Si presenta il libro su Maria di Campello, pioniera dell’ecumenismo

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«Sorella Maria di Campello, la minore: eremita, cattolica, francescana» è il volume scritto da suor Marzia Ceschia che sarà presentato martedì 24 ottobre alle ore 20.30 al Centro culturale «Paolino d’Aquilieia», a Udine, in via Trebbo 5/b (parcheggio libero, interno), nell’ambito della rassegna «Incontri in biblioteca» promossa dalla Biblioteca del Seminario di Udine «P. Bertolla» e dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose. A mettersi in dialogo con l’autrice sarà don Federico Grosso, direttore dell’Istituto di Scienze Religiose.

 

Il volume 

Sorella Maria di Campello, al secolo Valeria Paola Pignetti (1875-1961), ancora poco conosciuta nel panorama della spiritualità italiana del Novecento, è una personalità affascinante, capace di sintetizzare nel proprio vissuto la freschezza delle prime esperienze cristiane e, insieme, di suscitare percorsi nuovi, di ampio respiro. Nel 1926, nell’antico eremo di Sant’Antonio Abate a Campello sul Clitunno (Perugia), dà vita a un’esperienza eremitica di matrice benedettina e francescana, interconfessionale e aperta al dialogo con ogni esperienza di fede. In un’Italia stretta tra antimodernismo e nazionalismo, l’eremo di Campello costituisce un «faro» capace di tessere precoci relazioni ecumeniche e internazionali con grandi figure del tempo: Gandhi, Albert Schweitzer, Ernesto Buonaiuti, don Primo Mazzolari, frate Giovanni Vannucci, Adelaide Coari. La novità di questo lavoro è di aver arricchito il retroterra culturale e religioso dell’esperienza di Sorella Maria recuperando e pubblicando fondi archivistici inediti, che hanno rivelato una rete di contatti insospettati.

L’autrice

Marzia Ceschia, friulana, è religiosa dell’Istituto delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore. È inoltre docente alla Facoltà Teologica del Triveneto a Padova e all’Istituto superiore di Scienze religiose a Udine.